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Artista precocissimo,
durante la nascita avvenuta nella notte tra il 17, il 18 ed il 19 aprile
del 1971 già scambia qualche battuta con l'ostetrica che l'ha in
braccio; questa, sconquassata dalle risate e sbarellata di suo, lo farà
cadere fino alla notte del 15 maggio.
Raccolto, trascorre l'infanzia. Sfocia il suo disagio pubescente
nell'adolescenza E, soprattutto, nel bagno di casa..
A 13 anni, un po' per gioco, un po' molto per fame, intrattiene gli
annoiati clienti di un campeggio per quasi due ore, improvvisando
sketches ed imitando i suoi attori preferiti di sempre: Ugo Pagliai,
Amedeo Nazzari, Claudio Rigoni, e Giacomo Bini.
Il primo vero successo
lo ottiene al gioco della bottiglia tra compagni di classe, quando al
settimo giro finalmente non esce la cicciona.
A 15 anni accende la televisione e si sintonizza sul primo cartone
animato che trova: la spegnerà a 23 anni, per un appuntamento dal
barbiere.
Collabora dal 1983 con il suo analista il quale, ai dubbi esistenziali
esternati, risponde omettendo volontariamente le consonanti.
Dai 24 ai 31 anni gira l'Italia in lungo ed in largo, sempre però
tenendo la destra e scoprendo che l'Italia è molto più lunga che
larga.
Raggiunta la fama, la supera senza mettere la freccia: fermato, passera'
la notte all'addiaccio, che non è una bestemmia.
Infaticabile innovatore di linguaggi, inventa un nuovo modo di
comunicare: lo SKROPT, che prende subito piede tra i giovanissimi che
non hanno niente da dirsi.
Fautore di una comicità trasversale, raramente
longitudinale, pregna di nervature oblique, al motto "Una risata ci
seppellirà" ha accettato più volte di farsi sotterrare ridendo,
emergendone ogni volta con un'espressione un pò più seria, e chiedendo
da bere.
Con i primi guadagni diventa azionista di minoranza di un'azienda che
produce soffi per girandole. Qui conosce Terenzio Gualdi, amico intimo
di quel Sergio Brio dal quale erediterà quell'ironia particolare che
porta a ridere da soli, sovente, anche durante i consigli di
amministrazione. Ripreso, darà la colpa a Sergio, il quale, ridendo,
verrà allontanato.
A tutt'oggi si esibisce (Andrea) nei locali di tutta la penisola, appena
dopo l'orario di chiusura. Brio, invece, passa il tempo partecipando a
matrimoni di persone sconosciute scoppiando in grossolane risate appena
dopo il "si" degli sposi.
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